Pignoramento e custodia veicoli ex Art. 521 bis

Il pignoramento veicoli, con l’entrata in vigore della Legge 132/15, di conversione del D.L. 83 del 2015, deve essere effettuato secondo nuove regole.

Innanzitutto giova mettere in evidenza la differenza nella procedura esecutiva sul pignoramento veicoli, prima e dopo la riforma della giustizia del 2015.

L’art. 521 bis c.p.c. e la riforma del 2014

L’art. 521-bis c.p.c. è stato introdotto dall’art. 19 del Decreto Legge 132/2014, intitolato “Pignoramento e custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi”, che ha mandato definitivamente in pensione la fallace modalità di pignoramento che seguiva le norme dell’espropriazione mobiliare presso il debitore, per essere poi sostituito dalla recente Legge 135/2015.

La riforma del 2014 ha, almeno teoricamente, ampliato i “poteri investigativi” conferiti agli ufficiali giudiziari dall’art. 19 del Decreto Giustizia per la crescita, grazie all’accesso diretto alle banche dati telematiche, con lo scopo di individuare tutti i veicoli intestati al debitore e procedere poi, con la collaborazione del creditore, al pignoramento.

Eseguita infatti l’ultima notificazione, l’Ufficiale Giudiziario consegnava senza indugio al creditore l’atto di pignoramento perché procedesse alla trascrizione nei Pubblici Registri.

Il creditore aveva trenta giorni di tempo, dalla comunicazione fatta dall’I.V.G., a pena di inefficacia del pignoramento, per depositare nella cancelleria del Tribunale competente per l’esecuzione:
– la nota di iscrizione a ruolo, con copie conformi del titolo esecutivo
– il precetto
– l’atto di pignoramento
– la nota di trascrizione.

Il primo comma prevedeva che il pignoramento veicoli (auto, moto, rimorchi) avvenisse mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione dell’atto in cui venivano esattamente indicati i beni e i diritti che si intendeva sottoporre ad esecuzione, nonché ingiunzione ex art. 492. Il debitore era poi intimato a consegnare entro e non oltre dieci giorni i mezzi pignorati, i titoli ed i documenti relativi alla proprietà ed all’uso degli stessi, all’Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) territorialmente competente.

La competenza territoriale dell’IVG, così come quella del Tribunale, è quella relativa al luogo in cui il debitore ha residenza, domicilio, dimora o sede.

Il secondo comma prevedeva che, una volta notificato il pignoramento, il debitore divenisse il custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori, comprese le pertinenze ed i frutti, ovviamente senza alcun diritto a compenso, sino alla consegna all’IVG dei beni, immediatamente comunicata al creditore.

Il quarto comma prevedeva che gli Organi di Polizia, che accertavano la circolazione di un veicolo pignorato, o comunque che lo rinvenivano, procedessero al ritiro della carta di circolazione e di ogni altro documento possibile, ed alla consegna del mezzo all’Istituto Vendite Giudiziarie, autorizzato ad operare nel territorio in cui il bene pignorato era stato rinvenuto.

L’ART. 521 BIS C.P.C. E LA RIFORMA DEL 2015

L’Art. 521 Bis c.p.c., con la riforma del 2015, Legge 132, di conversione del Decreto Legge 83/2015, ha fatto un passo indietro: la procedura prevista con la riforma 2014 non è più obbligatoria, ma alternativa a quella prevista dall’art. 518 per le esecuzioni mobiliari.

La competenza dell’IVG non è più quella dell’Istituto autorizzato ad operare nel territorio del circondario dove è compreso il luogo in cui il debitore ha residenza, domicilio, dimora, sede, ma ci si potrà rivolgere all’IVG più vicino.

Con la riforma del 2015, il creditore non ha più 90 giorni di tempo a disposizione per proporre istanza di vendita o di assegnazione, ma solo 45.

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Di seguito il testo integrale dell’Art. 521-bis:

Art. 521-bis: Pignoramento e custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi Oltre che con le forme previste dall’articolo 518, il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi può essere eseguito anche mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad esecuzione, e gli si fa l’ingiunzione prevista nell’articolo 492. Il pignoramento contiene altresì l’intimazione, a consegnare entro dieci giorni i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi, all’istituto vendite giudiziarie che è autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede o, in mancanza, a quello più vicino. Col pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori comprese le pertinenze e i frutti, senza diritto a compenso. Al momento della consegna l’istituto vendite giudiziarie assume la custodia del bene pignorato e ne da immediata comunicazione al creditore pignorante a mezzo posta elettronica certificata; ove possibile. Decorso il termine di cui al primo comma, gli organi di polizia che accertano la circolazione dei beni pignorati o comunque li rinvengono procedono al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei documenti relativi alla proprietà e all’uso dei beni pignorati e consegnano il bene pignorato all’istituto vendite giudiziarie più vicino al luogo in cui il bene pignorato è stato rinvenuto. Si applica il terzo comma. Eseguita l’ultima notificazione, l’ufficiale giudiziario consegna senza ritardo al creditore l’atto di pignoramento perché proceda alla trascrizione nei pubblici registri. Entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al terzo comma, il creditore deve depositare nella cancelleria del tribunale competente per l’esecuzione la nota di iscrizione a ruolo, con copie conformi del titolo esecutivo, del precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione. La conformità di tali copie è attestata dall’avvocato del creditore ai soli fini del presente articolo. Il cancelliere forma il fascicolo dell’esecuzione. Il pignoramento perde efficacia quando la nota di iscrizione a ruolo e le copie dell’atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto sono depositate oltre il termine di cui al quinto comma. In deroga a quanto previsto dall’articolo 497, l’istanza di assegnazione o l’istanza di vendita deve essere depositata entro quarantacinque giorni dal deposito da parte del creditore della nota di iscrizione a norma del presente articolo ovvero dal deposito da parte di quest’ultimo delle copie conformi degli atti, a norma dell’articolo 159-ter delle disposizioni per l’attuazione del presente codice. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni del presente capo.