Due diligence

Due diligence NPL: la definizione del prezzo

La definizione del prezzo, nel mondo dei crediti deteriorati, degli NPL e dell’attività di Due Diligence, è certamente uno dei temi più complessi ed analizzati, per evidenti ragioni.

Gli Istituti di Credito hanno come obiettivo, condiviso e promosso dalle Istituzioni, quello di abbassare il proprio NPL ratio a livelli accettabili. La cessione dei crediti deteriorati, in questo scenario, è uno degli strumenti più rapidi e di impatto.

Considerate le dimensioni di alcuni portafogli di crediti e la grande asimmetria informativa che impatta sulle trattative, la definizione del prezzo è di basilare importanza, quando entrano in gioco gli acquirenti.

Le asimmetrie informative giocano un ruolo basilare nella definizione del prezzo, tra diminuzione delle perdite sui crediti ceduti e il ritorno dall’investimento.

La fase principale diventa quindi la cosiddetta Due Diligence, e quindi l’analisi approfondita di tutte le informazioni relative ad ogni specifica posizione che possono concorrere alla definizione dell’effettivo rischio di insolvenza di quel credito e di conseguenza al prezzo complessivo e ponderato dell’intero portafoglio.

L’acquisizione delle informazioni patrimoniali sui debitori, per poter svolgere una due diligence strutturata, a prescindere che a svolgerla sia l’originator che cede o l’acquirente, diventa uno strumento imprescindibile.

Facendo una distinzione tra i due estremi (secured e unsecured-consumer) le informazioni reperibili tramite società specializzate in indagini per recupero crediti, dotate di licenza investigativa ex 134 TULPS, come ad esempio Servizisicuri.com, partner di ServiziAvvocatiAziende, sono svariate e differenti a seconda del livello di profondità dell’indagine patrimoniale stessa.

Nei crediti secured solitamente, ad esempio, le informazioni catastali sono affinabili con le visure ipocatastali e/o con le valutazione degli immobili dati a garanzia, in quanto le informazioni fornite dall’originator sono in alcuni casi difficilmente consultabili e/o non aggiornate, rispetto alla situazione attuale del debitore ceduto.

Se si entra invece nella valutazione dei portafogli consumer, le informazioni reperibili sulle persone fisiche vanno dai dati anagrafici e di reperibilità (residenza / domicilio) agli eventi negativi (protesti, pregiudizievoli e procedure).

E’ possibile poi entrare nel dettaglio di ogni singola posizione tramite l’individuazione di eventuali redditi percepiti (da stipendio o da pensione) e quindi aggredibili, sino al rintraccio dei conti correnti bancari e/o postali intestati ai debitori, ai fini di un auspicato pignoramento presso terzi.

Quando si parla di cessione di portafogli NPL si parla però, nella maggior parte dei casi, di un elevato numero di posizioni; ciò porta chi si occupa di Due Diligence a dover valutare due aspetti nella scelta dell’Info Provider la qualità dei contenuti dell’informazione e la velocità di reperimento delle informazioni stesse in forma massiva e strutturata. L’unione di questi due elementi è possibile solo grazie allo sviluppo di un sistema complesso che unisce la parte tecnica e di gestione massiva dei dati alla precisione operativa in ambito investigativo.

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