lista cattivi pagatori

Lista cattivi pagatori: come funziona?

La lista dei cattivi pagatori è il terrore non solo di imprenditori e liberi professionisti, ma anche di qualsiasi privato cittadino. Purtroppo l’iscrizione questa sorta di black list può determinare il buon esito di qualsivoglia richiesta di accesso al credito, anche la più importante.

Chi gestisce le banche dati contenenti le informazioni creditizie sui cattivi pagatori?

In Italia, i Sistemi di Informazioni Creditizie, c.d. SIC, le Centrali Rischi più note sono: EURISC di Crif – Centrale RIschi Finanziari – Experian Cerved Information ServiceCTC – Consorzio di Tutela del Credito e la banca dati Centrale Rischi di Assilea.

In buona sostanza si tratta di data base riservati a Banche e ad Intermediari Finanziari.

I SIC sono consultabili solo previa esplicita autorizzazione del richiedente l’accensione di un conto, di un mutuo, di un prestito, di un finanziamento etc.

Come funziona la black list dei cattivi pagatori?

L’attività dei SIC è regolata dal “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”, provvedimento emanato nel 2004 dal Garante della Privacy.

I data base vengono popolati direttamente dagli Intermediari Finanziari e dalle Banche, che aderiscono volontariamente al sistema, sulla base del comportamento (corretto e/o scorretto) tenuto dagli utenti nei pagamenti. L’inserimento dei dati non è soggetto a notifica. I dati non sono quindi frutto di vera e propria attività investigativa, ma hanno una finalità comunque preventiva, piuttosto che punitiva.

Che dati vengono inseriti nei SIC?

In linea di massima, oltre ai dati anagrafici, nei SIC vengono inseriti i seguenti dati:

  • le richieste di accesso al credito, anche se in fase di istruttoria
  • i finanziamenti rateali contratti (prestiti o mutui)
  • i finanziamenti non rateali contratti (fidi di conto, anticipo su effetti…)
  • modalità e tempistiche di restituzione di un debito
  • possesso di carte di credito
  • mancato pagamento di almeno due ratei (previa notifica al debitore)

Nel dettaglio, queste informazioni riguardano:

  • il singolo rapporto di credito: la tipologia del finanziamento e la fase in cui si trova, il piano di rimborso, la Banca o la società che lo ha erogato e che ha trasmesso le informazioni;
  • il rimborso del credito: il debito residuo, andamento dei versamenti (è qui che si vede se il soggetto interessato è o non è un cattivo pagatore), eventuali contenziosi, ecc.;
  • data in cui sono state aggiornate le informazioni precedenti.

Per quanto tempo i dati restano nella lista dei cattivi pagatori?

Il regolamento stabilisce che “le informazioni creditizie di tipo negativo relative a ritardi nei pagamenti, successivamente regolarizzati, possono essere conservate in un sistema di informazioni creditizie fino a:

  • dodici mesi dalla data di registrazione dei dati relativi alla regolarizzazione di ritardi non superiori a due rate o mesi;
  • ventiquattro mesi dalla data di registrazione dei dati relativi alla regolarizzazione di ritardi superiori a due rate o mesi.

Decorsi tali periodi, i dati sono eliminati dal sistema di informazioni creditizie, se nel corso dei medesimi intervalli di tempo non sono registrati dati relativi ad ulteriori ritardi o inadempimenti.”

Gli Intermediari Finanziari sono tenuti ad aggiornare “senza ritardo i dati relativi alla regolarizzazione di inadempimenti di cui abbiano conoscenza, avvenuta dopo la cessione del credito da parte del partecipante ad un soggetto che non partecipa al sistema, anche a seguito di richiesta dell’interessato munita di dichiarazione del soggetto cessionario del credito o di altra idonea documentazione”.

I tempi di conservazione delle Informazioni Creditizie negative

“Le informazioni creditizie di tipo negativo relative a inadempimenti non successivamente regolarizzati possono essere conservate nel sistema di informazioni creditizie non oltre trentasei mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto oppure, in caso di altre vicende rilevanti in relazione al pagamento, dalla data in cui è risultato necessario il loro ultimo aggiornamento, o comunque dalla data di cessazione del rapporto.”

I tempi di conservazione delle Informazioni Creditizie positive

“Le informazioni creditizie di tipo positivo relative ad un rapporto che si è esaurito con estinzione di ogni obbligazione pecuniaria, possono essere conservate nel sistema non oltre ventiquattro mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del relativo contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.”

Come richiedere la cancellazione dall’elenco dei cattivi pagatori

Se è vero che non vi è alcun obbligo di notifica di inserimento nella lista dei cattivi pagatori, è altrettanto vero che chiunque ha il diritto di accedere in qualsivoglia momento ai dati che lo riguardano, previa debita compilazione del modulo scaricabile dai siti dei SIC.

La risposta dei SIC solitamente avviene entro e non oltre 15 gg dalla data in cui è stata formulata l’istanza di accesso agli atti.

A fronte di motivazioni legittime, è possibile richiedere la correzione, l’aggiornamento, l’integrazione o la cancellazione e il blocco dei dati rivelatisi essere inesatti, incompleti o trattati in violazione di legge.

Come ottenere Informazioni Creditizie senza accessi abusivi

Per ottenere informazioni creditizie su persone fisiche e/o persone giuridiche, a fronte di motivazioni giuridicamente rilevanti, è possibile rivolgersi a ServiziAvvocatiAziende, partner di Servizisicuri.com, e richiedere un preventivo personalizzato, gratuito e senza vincoli.

Per preventivi gratuiti personalizzati o anche solo un approfondimento, chiama SERVIZI AVVOCATI AZIENDE al 3518543411 oppure compila il seguente modulo contatti:

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